Vai ai contenuti
Salta menù
Assistenza strategica in materia di eredità e successioni
   
Salta menù
Salta menù
Salta menù
Salta menù
 Milano Lugano
.Assistenza strategica in materia di eredità e successioni
Milano Lugano
Assistenza strategica in materia di eredità e successioni

La successione legittima: chi eredita e in quali quote

Quando manca un testamento, o quando il testamento dispone solo di una parte dei beni, è la legge a individuare chi succede e in quale misura. Il codice civile stabilisce un ordine preciso di successibili — coniuge, discendenti, ascendenti, collaterali fino al terzo grado, altri parenti fino al sesto grado e, in mancanza, lo Stato — e determina le quote spettanti a ciascuno anche nelle ipotesi di concorso.

Quando si apre la successione legittima

La successione legittima opera in due ipotesi. La prima è la mancanza di testamento. La seconda, meno intuitiva, è la sua parzialità: se il testatore ha disposto soltanto di alcuni beni, per la parte residua si applicano le regole di legge, e le due successioni convivono.

Lo stesso accade quando il testamento è nullo, quando l'erede istituito rinuncia o è premorto senza che operi la sostituzione, e quando una disposizione è dichiarata inefficace. In tutti questi casi la quota rientra nella devoluzione legale.

La posizione del coniuge

SituazioneDiritti successori
Coniuge non separatoPieni diritti successori
Coniuge separato senza addebitoPieni diritti successori, identici a quelli del coniuge non separato
Coniuge separato con addebito definitivoNessun diritto successorio; gli spetta un assegno vitalizio se godeva degli alimenti a carico del defunto
Coniuge divorziatoNessun diritto successorio
Unito civilmenteEquiparato al coniuge quanto ai diritti successori
Convivente di fattoNessun diritto successorio; gli è riconosciuto un diritto di abitazione temporaneo sulla casa comune
La separazione con addebito rileva solo se pronunciata con sentenza passata in giudicato. La pendenza del giudizio di separazione o di divorzio, alla data del decesso, lascia intatti i diritti successori del coniuge.

I figli

La riforma della filiazione ha eliminato ogni differenza: figli nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio e adottivi hanno gli stessi diritti successori e concorrono in parti uguali tra loro.

Sopravvive una distinzione limitata per l'adozione di maggiorenni, che non instaura rapporti di parentela tra l'adottato e la famiglia dell'adottante: l'adottato succede all'adottante, ma non ai parenti di questi.

Come si calcola il grado di parentela

Il computo legale non coincide con il linguaggio comune. Si dice correntemente che i figli di due fratelli sono “cugini di primo grado”, ma per la legge sono parenti di quarto grado in linea collaterale.

Linea retta

Unisce persone legate da rapporto di discendenza: padre e figlio, nonno e nipote.

Linea collaterale

Unisce persone che hanno uno stipite comune ma non discendono l'una dall'altra: fratelli, zio e nipote, cugini.

Numero delle persone da considerare1 (lo stipite) = grado di parentela

Esempi in linea retta

  • Padre e figlio — primo grado: padre + figlio = 2 − 1 = 1;
  • Nonno e nipote — secondo grado: nonno + padre + figlio = 3 − 1 = 2.

Esempi in linea collaterale

  • Le sorelle Amalia e Irene — secondo grado: padre + Irene + Amalia = 3 − 1 = 2;
  • I cugini Luca e Paolo — quarto grado: nonno + padre di Luca + padre di Paolo + Luca + Paolo = 5 − 1 = 4.
Il calcolo non è un esercizio teorico: la successione legittima si arresta al sesto grado, e stabilire se un parente lontano rientri o meno in quel limite decide se erediti o se l'eredità si devolva allo Stato.

La tabella delle quote

Chi sopravvive al defuntoQuote
Coniuge soloConiuge 1/1
Coniuge e un figlioConiuge 1/2 — figlio 1/2
Coniuge e due o più figliConiuge 1/3 — figli 2/3 in parti uguali
Coniuge, ascendenti, fratelli e sorelleConiuge 2/3 — 1/3 ad ascendenti, fratelli e sorelle, con riserva di 1/4 agli ascendenti
Solo figliFigli 1/1 in parti uguali
Solo genitoriGenitori 1/1 in parti uguali, o al superstite per intero
Solo ascendenti oltre i genitori1/2 linea paterna — 1/2 linea materna; se di grado diverso, tutto al più prossimo
Solo fratelli e sorelleFratelli e sorelle 1/1 in parti uguali; gli unilaterali metà della quota dei germani
Genitori (o ascendenti) con fratelli e sorelleRipartizione per capi, con quota minima di 1/2 riservata ai genitori
Altri parenti fino al sesto gradoAl parente o ai parenti di grado più prossimo
Nessun parente entro il sesto gradoLo Stato
Attenzione al concorso coniuge – ascendenti – fratelli

È l'ipotesi che genera più errori di calcolo. Al coniuge spettano due terzi; il terzo residuo si divide tra ascendenti, fratelli e sorelle, ma agli ascendenti è comunque riservato un quarto dell'intera eredità. Se il riparto per capi del terzo residuo attribuisse loro meno di un quarto, la quota va integrata a scapito dei fratelli.

La rappresentazione

Art. 467 c.c. — Nozione

La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.

È l'istituto che spiega perché i nipoti ereditino dal nonno quando il loro genitore è premorto. Opera in linea retta a favore dei discendenti dei figli, e in linea collaterale a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.

  • Presupposti: il chiamato non può accettare — perché premorto, indegno o assente — oppure non vuole, avendo rinunciato;
  • Effetto: i discendenti subentrano nel grado del loro ascendente e ne assumono la quota;
  • Divisione per stirpi: la quota si ripartisce tra i rappresentanti, quale che sia il loro numero;
  • Limite: in linea collaterale non opera oltre i discendenti dei fratelli.
Se manca la rappresentazione, la quota del chiamato che non accetta si accresce a favore degli altri chiamati, oppure rientra nella devoluzione legale secondo l'ordine dei successibili.

Casi particolari

Il nascituro già concepito

Tra i chiamati rientra anche il nascituro, purché già concepito al momento dell'apertura della successione, a condizione che nasca e nasca vivo.

Esempio. Andrea, coniugato con Alessandra che è incinta di Roberto, ha già due figli, Paolo e Chiara. Alla morte di Andrea, in assenza di testamento, sono chiamati Alessandra per un terzo e i figli Roberto, Paolo e Chiara per due terzi in parti uguali tra loro.

I fratelli unilaterali

I fratelli e le sorelle che hanno in comune con il defunto un solo genitore conseguono metà della quota spettante ai germani, cioè a coloro che hanno in comune entrambi i genitori.

Il concorso di genitori e fratelli

Tutti sono ammessi per capi, ma la quota dei genitori — o dell'unico superstite — non può in nessun caso essere inferiore alla metà. Se entrambi i genitori mancano e vi sono ulteriori ascendenti, a questi si devolve la quota che sarebbe spettata a un genitore.

Il diritto di abitazione del coniuge

Art. 540, comma 2, c.c.

Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.

Il diritto spetta al coniuge in aggiunta alla quota ereditaria e si ritiene operante anche nella successione legittima. Ha un peso economico spesso rilevante, perché incide sul valore dell'immobile che gli altri coeredi riceveranno e condiziona la divisione.

Il diritto presuppone che l'immobile fosse adibito a residenza familiare e che appartenesse al defunto o fosse in comunione tra i coniugi. Non spetta se la casa era di proprietà esclusiva di un terzo o del solo coniuge superstite.

La devoluzione allo Stato

In mancanza di parenti entro il sesto grado l'eredità si devolve allo Stato. L'acquisto avviene di diritto, senza necessità di accettazione, e lo Stato non risponde dei debiti ereditari oltre il valore dei beni acquistati.

Domande frequenti

Il coniuge separato eredita?

Sì, con gli stessi diritti del coniuge non separato, salvo che gli sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato. Il coniuge divorziato non ha invece diritti successori.

Il convivente di fatto eredita?

No. Al convivente non spettano diritti successori: gli è riconosciuto un diritto di abitazione temporaneo sulla casa di comune residenza. Per attribuirgli beni occorre un testamento.

I nipoti ereditano dal nonno se il loro genitore è premorto?

Sì, per rappresentazione: subentrano nel luogo e nel grado del genitore premorto e ne assumono la quota, che si divide tra loro per stirpi.

Che quota spetta al coniuge con due figli?

Un terzo al coniuge e due terzi ai figli in parti uguali. Con un solo figlio, invece, la ripartizione è a metà.

Cosa succede se il testamento dispone solo di alcuni beni?

Per la parte non disposta si apre la successione legittima: le due successioni convivono, e i beni residui si devolvono secondo l'ordine e le quote di legge.

Se la situazione familiare presenta separazioni, figli di precedenti unioni, rinunce o parenti da individuare, la ricostruzione delle quote merita una verifica preventiva. Lo Studio è a disposizione per una valutazione preliminare online o per un incontro riservato in studio.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza legale riferita al caso concreto. La determinazione dei chiamati e delle quote richiede la verifica della situazione familiare, dell'eventuale esistenza di disposizioni testamentarie, di rinunce, premorienze e donazioni compiute in vita dal defunto.
Avvocato Antonio Pedrazzoli
Partita IVA: 02073100030
Copyright © 2008 - 2026 Pedrazzoli
Torna ai contenuti