L'atto di destinazione - Avvocato Pedrazzoli

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Atto di Destinazione: Comprensione e Applicazione dell'Art. 2645 ter c.c.

Con l'entrata in vigore della Legge 23 febbraio 2006, n. 51, è stato introdotto nell'ordinamento giuridico italiano l'articolo 2645 ter del codice civile. Questa normativa si concentra sulla trascrizione di atti di destinazione di beni immobili e mobili iscritti in pubblici registri, volti a tutelare interessi ritenuti meritevoli. Tali interessi possono riferirsi a persone con disabilità, pubbliche amministrazioni, o altri enti o persone fisiche.
L'articolo 2645 ter del codice civile prevede che tali atti siano in forma pubblica e destinati, per un periodo massimo di novanta anni o per la durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela. La norma non specifica le caratteristiche degli atti, ma si concentra sulla loro capacità di essere trascritti al fine di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione.
Il cuore della normativa risiede nella valutazione della "meritevolezza di tutela" dell'interesse perseguito ai sensi dell'articolo 1322 c.c.
Le applicazioni giurisprudenziali hanno evidenziato l'approccio vario a questa valutazione, oscillando tra la considerazione della contrarietà dell'atto alle norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume, e la non meritevolezza di protezione per gli interessi che non si basano sulla solidarietà sociale.
La legge 22 giugno 2016, n. 112, prevede specifiche agevolazioni tributarie per i vincoli destinati a persone con disabilità grave prive di sostegno familiare, rientrando in un'ipotesi speciale finalizzata all'inclusione sociale e all'assistenza.
L'art. 2645 ter cod.civ. stabilisce inoltre che chiunque abbia interesse, anche durante la vita del conferente, possa agire per la realizzazione degli interessi protetti dal vincolo. I beni conferiti e i loro frutti devono essere impiegati esclusivamente per la realizzazione del fine di destinazione.
Un esempio concreto di applicazione legittima di questo vincolo si è avuto in un caso in cui, durante la modifica delle condizioni di separazione personale tra i coniugi, uno dei coniugi trasferì alla moglie la proprietà di alcuni immobili, con l'impegno di destinare i frutti al mantenimento della prole.
Per quanto riguarda la natura giuridica dell'atto istitutivo del vincolo, esso è caratterizzato dalla gratuità e può essere soggetto all'azione revocatoria ordinaria. Inoltre, la costituzione del vincolo non impedisce la proposizione dell'azione di simulazione assoluta dell'atto di compravendita.
Da un punto di vista tributario, si è discusso se l'assenza di un trasferimento di diritti implichi la sottoposizione all'imposta di registro in misura fissa. Tuttavia, è stato deciso che in certi casi si applica l'imposta proporzionale di donazione, estesa anche agli atti costitutivi di trust.

Giurisprudenza rilevante:
Tribunale di Trieste, 20 aprile 2006
Tribunale di Vicenza, 31 marzo 2011
Tribunale di Reggio Emilia, 12 maggio 2014
Cass. Civ., Sez. III, n. 1260/2019
Tribunale di Reggio Emilia, 26 marzo 2007
Cass. Civ. Sez. III, n. 3697/2020
Cass. Civ. Sez. III, sent. n. 16313/2023
Cass. Civ., Sez. VI-T, n. 3735/2015
Cass. Civ., Sez. VI-T, n. 3737/2015
Cass. Civ., Sez. VI-V, n. 4482/2016

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