L'ambito soggettivo del patto di famiglia - Avvocato Pedrazzoli

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

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Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
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I soggetti del patto di famiglia

Per la validità della stipula di un patto di famiglia, è fondamentale la presenza di specifici soggetti. In primis, deve partecipare l'imprenditore (il disponente), detentore dei beni aziendali o delle quote societarie che conferiscono il controllo e la guida dell'impresa.
È inoltre indispensabile l'intervento del discendente (beneficiario), selezionato tra gli eredi o designato come successore nell'ambito aziendale.
La partecipazione del coniuge dell'imprenditore e dei soggetti che sarebbero legittimari, qualora la successione del disponente avesse luogo in quel momento, è altresì richiesta, conformemente a quanto stabilito dall'art. 768 quater, comma 1 del Codice Civile.
L'art. 768 quater non stabilisce sanzioni esplicite per l'eventuale mancata partecipazione di coniuge e legittimari nella conclusione dell'atto. Tuttavia, si ritiene che un patto di famiglia stipulato senza il loro coinvolgimento possa incorrere in una nullità relativa, ai sensi dell'art. 1418 del Codice Civile, anche alla luce delle disposizioni dell'art. 768 quater, comma 2.
È importante sottolineare che, in base all'art. 768 sexies del Codice Civile, coniuge e legittimari non coinvolti nella stipula possono richiedere, all'apertura della successione dell'imprenditore, il pagamento di una somma determinata dall'art. 768 quater, comma 2, maggiorata degli interessi legali.
Questa normativa mira a garantire la stabilità del patto di famiglia, salvaguardando i diritti dei legittimari all'epoca del decesso dell'imprenditore, attraverso un diritto di credito.
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