Scioglimento e modifica del patto di famiglia - Avvocato Pedrazzoli

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Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
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Scioglimento e Modifica del Patto di Famiglia: Normativa e Procedure

L'articolo 768 septies del codice civile stabilisce che lo scioglimento o la modifica del patto di famiglia richiede la partecipazione degli stessi soggetti coinvolti nella sua stipula originale.
Le modalità per lo scioglimento o la modifica del contratto sono le seguenti:
  1. Mutuo Dissenso: È possibile sciogliere il contratto mediante     la stipulazione di un nuovo accordo che rispetti i criteri e le condizioni     previste dall'art. 768 bis c.c. e seguenti, configurandosi come     scioglimento per mutuo dissenso ai sensi dell'art. 1372 c.c.
  2. Recesso Unilaterale: In alternativa, lo scioglimento può avvenire     tramite il recesso, a condizione che questa possibilità sia stata     esplicitamente prevista nel contratto originale. Tale recesso deve essere     manifestato attraverso una dichiarazione certificata da un notaio agli     altri contraenti, conformemente all'art. 1373 c.c.
Per quanto riguarda le controversie derivanti dai patti di famiglia, l'art. 768 octies c.c. faceva originariamente riferimento alla necessità di sottoporre le vertenze agli organismi di conciliazione come previsto dall'art. 38 del D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 5. Questa disposizione è stata successivamente sostituita dall'art. 23, comma 1, del D.lgs. 4 marzo 2010, n. 28.
Attualmente, le controversie in materia di patti di famiglia sono regolate dall'art. 5 del D.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, che impone l'obbligo di sottoporre la questione a un procedimento di mediazione prima di intraprendere azioni giudiziarie. Questa mediazione obbligatoria è un requisito essenziale, la cui mancata osservanza può comportare l'improcedibilità della domanda giudiziaria.
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