I testamenti speciali: malattie contagiose, calamità pubbliche e infortuni
Accanto alle forme ordinarie il codice civile prevede i cosiddetti testamenti speciali, utilizzabili in circostanze straordinarie che impediscono al testatore di ricorrere alle forme consuete. Il legislatore alleggerisce i requisiti formali, ma introduce un contrappeso rigoroso: questi testamenti hanno efficacia limitata nel tempo e decadono automaticamente una volta cessata la situazione eccezionale.
In questa guida
Cosa sono i testamenti speciali
Sono forme testamentarie il cui impiego è subordinato a circostanze particolari e straordinarie: situazioni in cui reperire un notaio, riunire i testimoni prescritti o redigere un olografo nei modi dovuti risulta impossibile o gravemente difficoltoso.
Requisiti alleggeriti
Possono riceverli soggetti diversi dal notaio; i testimoni possono avere età inferiore a quella ordinariamente richiesta.
Efficacia limitata
Perdono validità decorso un termine dalla cessazione della causa che ne aveva giustificato l'impiego.
Il testamento in caso di malattie contagiose, calamità pubbliche o infortuni
Il testamento di colui che non può valersi delle forme ordinarie, perché si trova in luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, o per causa di pubblica calamità o d'infortunio, è valido se ricevuto da un notaio, dal giudice di pace del luogo, dal sindaco o da chi ne fa le veci, o da un ministro di culto, in presenza di due testimoni di età non inferiore a sedici anni.
Il testamento deve essere redatto e sottoscritto da chi lo riceve e deve essere sottoscritto anche dal testatore e dai testimoni. Se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, se ne indica la causa.
I presupposti sono tre, alternativi tra loro.
- Malattia reputata contagiosa che domina nel luogo in cui il testatore si trova: rileva la situazione oggettiva del luogo, non necessariamente il contagio del testatore;
- Pubblica calamità: eventi naturali o antropici che compromettono il normale funzionamento dei servizi — terremoti, alluvioni, incendi di vaste proporzioni;
- Infortunio: evento accidentale che pone il testatore in condizioni di non potersi valere delle forme ordinarie.
Chi può riceverlo
| Soggetto ricevente | Nota |
|---|---|
| Notaio | Ipotesi residuale: se il notaio è reperibile si ricorre di norma alle forme ordinarie |
| Giudice di pace del luogo | Competenza territoriale riferita al luogo in cui il testamento è ricevuto |
| Sindaco o chi ne fa le veci | Comprende gli assessori delegati e il vicesindaco |
| Ministro di culto | Ipotesi di rilievo pratico nelle strutture sanitarie e nelle situazioni di emergenza |
I requisiti formali
Redazione da parte del ricevente
Il testamento è redatto da chi lo riceve, non dal testatore. Non occorre dunque l'autografia, che nell'olografo è requisito essenziale.
Due testimoni di almeno sedici anni
La soglia è abbassata rispetto ai requisiti ordinari, in considerazione della difficoltà di reperire testimoni pienamente idonei nelle circostanze eccezionali.
Sottoscrizione del ricevente
Chi riceve il testamento lo redige e lo sottoscrive.
Sottoscrizione di testatore e testimoni
Sottoscrivono anche il testatore e i due testimoni. Se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, se ne indica la causa nel documento.
L'efficacia temporanea: il punto critico
Il testamento redatto in queste circostanze perde la propria efficacia tre mesi dopo la cessazione della causa che aveva impedito al testatore di valersi delle forme ordinarie.
La decadenza opera automaticamente, senza necessità di alcun atto e senza che nessuno ne dia avviso. Chi ha testato durante un'emergenza e vi sopravvive si ritrova, decorso il termine, privo di testamento — spesso senza esserne consapevole.
Il termine decorre dalla cessazione della causa, non dalla data del testamento. Individuare quel momento può non essere immediato: la fine di un'epidemia o di una situazione calamitosa è di regola graduale, e l'accertamento va condotto sulle circostanze concrete che riguardavano quel testatore.
Il deposito nell'archivio notarile
Quando il testatore muore nell'intervallo di efficacia, il testamento deve essere depositato appena possibile nell'archivio notarile del luogo in cui è stato ricevuto.
Il deposito è l'adempimento che consente la successiva pubblicazione e l'attuazione delle disposizioni. Grava su chi detiene materialmente il documento — il soggetto che lo ha ricevuto o chi ne sia venuto in possesso.
Le altre ipotesi di testamento speciale
La categoria non si esaurisce nell'art. 609. Il codice disciplina altre due situazioni, con struttura analoga e con la medesima logica dell'efficacia temporanea.
Testamento a bordo di nave o aeromobile
Ricevuto dal comandante in presenza di due testimoni, durante il viaggio. Perde efficacia decorso un termine dallo sbarco in un luogo in cui sia possibile testare nelle forme ordinarie.
Testamento dei militari e assimilati
Ricevuto da un ufficiale, da un cappellano militare o da un ufficiale della Croce Rossa, per i militari e le persone al seguito delle forze armate in stato di guerra o in reparti mobilitati. Perde efficacia decorso un termine dal ritorno in luogo in cui sia possibile testare nelle forme ordinarie.
Cosa fare quando cessa la causa
È la sezione che nella pratica conta di più, perché riguarda chi è sopravvissuto all'emergenza e conserva un testamento destinato a perdere efficacia.
- Individuare la data di cessazione della causa e calcolare il termine di tre mesi;
- Verificare il contenuto del testamento speciale, che è stato redatto da altri in condizioni di urgenza e può non riflettere fedelmente la volontà del testatore;
- Redigere un nuovo testamento in forma ordinaria entro il termine, riproducendo o correggendo le disposizioni;
- Inserire una clausola di revoca espressa del testamento speciale, per evitare dubbi sulla coesistenza dei due documenti;
- Verificare le quote dei legittimari e la quota disponibile, controllo che nella redazione d'urgenza è di norma mancato del tutto.
Un testamento speciale redatto in emergenza raramente è stato preceduto da una verifica sulla quota disponibile o sulle donazioni compiute in vita. Il momento della conversione in forma ordinaria è l'occasione per rimediare: non si tratta soltanto di ricopiare, ma di verificare che le disposizioni siano effettivamente attuabili.
Domande frequenti
Quando si può ricorrere al testamento speciale?
Quando il testatore non può valersi delle forme ordinarie perché si trova in luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, per causa di pubblica calamità o di infortunio. Non basta il verificarsi dell'evento: occorre che renda in concreto impraticabile la via ordinaria.
Chi può ricevere il testamento in queste circostanze?
Un notaio, il giudice di pace del luogo, il sindaco o chi ne fa le veci, oppure un ministro di culto, sempre in presenza di due testimoni di età non inferiore a sedici anni.
Per quanto tempo resta valido?
Perde efficacia tre mesi dopo la cessazione della causa che aveva impedito di valersi delle forme ordinarie. Se il testatore muore entro il termine, il testamento conserva piena efficacia.
Devo rifare il testamento se l'emergenza è finita?
Sì, entro tre mesi dalla cessazione della causa, in una delle forme ordinarie. La decadenza opera automaticamente e senza avviso: trascorso il termine si resta privi di testamento.
Cosa fare se trovo un testamento speciale tra le carte di un defunto?
Va depositato appena possibile nell'archivio notarile del luogo in cui è stato ricevuto: è l'adempimento che ne consente la pubblicazione e l'attuazione.
Se dispone di un testamento redatto in forma speciale, o se ne ha rinvenuto uno tra i documenti di un familiare, la verifica dei termini e del contenuto è urgente. Lo Studio è a disposizione per una valutazione preliminare online o per un incontro riservato in studio.