Sospensione della divisione - Avvocato Pedrazzoli

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

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Avv. Antonio Pedrazzoli

Torino - Corso Re Umberto 97

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Avv. Antonio Pedrazzoli
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Milano, Piazza Gae Aulenti n. 1
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Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
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La sospensione della divisione ereditaria

Il testatore detiene la facoltà di stabilire, attraverso disposizioni testamentarie, che la divisione dell'eredità, o di specifici beni ad essa appartenenti, non possa avvenire prima del compimento di determinati termini. Questo può includere la previsione che la divisione non si realizzi fino all'anno successivo al raggiungimento della maggiore età dell'ultimo degli eredi minori o che non avvenga prima che siano trascorsi fino a cinque anni dalla morte del testatore, indipendentemente dall'età degli eredi designati.
Tuttavia, nonostante le intenzioni espresse dal testatore, la legge consente ai coeredi di rivolgersi all'autorità giudiziaria per richiedere che la divisione avvenga anticipatamente o entro un periodo inferiore a quello determinato dal testatore, qualora emergano circostanze particolarmente gravi che lo giustifichino. Tale flessibilità risponde all'esigenza di bilanciare l'autonomia testamentaria con le necessità effettive degli eredi.
La possibilità per il testatore di sospendere la divisione dell'eredità riflette l'importanza attribuita alla conservazione dell'integrità patrimoniale dell'asse ereditario per il maggior tempo possibile. Questa disposizione testamentaria è intesa come un'espressione dell'estesa libertà di cui gode il testatore nel disporre dei suoi beni per il periodo post-mortem, configurandosi come un modus nell'ambito della disciplina generale prevista dall'articolo 733, comma 1, del codice civile. Questa normativa, dunque, riconosce e tutela la volontà del testatore di impostare specifiche condizioni (modus) sulla divisione dell'eredità, in coerenza con la sua visione e i suoi desideri per la gestione futura del patrimonio.
Avvocato Antonio Pedrazzoli
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