La trascrizione del trust - Avvocato Pedrazzoli

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

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Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
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La trascrizione del trust

Quando si considera il caso in cui i diritti conferiti in trust riguardino beni immobili con natura reale, il riconoscimento dell'istituto del trust nel nostro sistema giuridico, conseguente all'entrata in vigore della Convenzione dell'Aja, ha significative implicazioni, anche in termini pubblicitari. Secondo l'articolo 12 della Convenzione, è possibile registrare pubblicamente il trust, a meno che ciò non sia vietato dalla normativa interna del Paese firmatario. Di conseguenza, la validità traslativa dell'atto istitutivo di trust che comporti il trasferimento di proprietà immobiliare dovrebbe essere documentata tramite trascrizione presso l'Ufficio del Territorio, conformemente agli articoli 2643 e 2645 del codice civile. Tale trascrizione deve essere eseguita contro il settlor e a favore del trustee. Analogamente, eventuali formalità pregiudizievoli che potrebbero colpire il trust dovrebbero essere registrate a carico del trustee, come stabilito dal Tribunale di Reggio Emilia il 25 marzo 2013.
La natura dinamica e versatile del trust, modellato più sulle finalità specifiche del costituente che su rigidi schemi concettuali, solleva questioni applicative non trascurabili. Ad esempio, si consideri un trust in cui il settlor e il trustee coincidano, e il beneficiario sia una famiglia in formazione di cui il settlor è membro. In questo caso, il Tribunale di Parma ha stabilito la necessità di pubblicizzare tale trust, un'esigenza che non trova ostacoli nel principio dell'unicità del patrimonio previsto dall'articolo 2740 del codice civile (Tribunale di Parma, decreto del 21 ottobre 2003).
Tali considerazioni confermano e rafforzano la tesi che valorizza l'autonomia di una causa fiduciaria, capace di fondare l'istituto del trust.
Avvocato Antonio Pedrazzoli
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