I diritti di abitazione e di uso nella successione legittima - Avvocato Pedrazzoli

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I diritti di abitazione e di uso nella successione legittima

Nel contesto della successione legittima, la questione dei diritti di abitazione e d'uso del coniuge superstite è stata oggetto di un'importante chiarimento da parte della Corte di Cassazione, Sezioni Unite. La deliberazione ha riguardato la legittimità e l'attribuzione di tali diritti, previsti dall'articolo 540, al coniuge superstite e come questi si integrano nella quota ereditaria definita dagli articoli 581 e 582 del codice civile.

Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 4847/2013, hanno stabilito che, in caso di successione legittima, al coniuge superstite spettano i diritti di abitazione sulla residenza familiare e di uso sui mobili ad essa associati, oltre alla quota ereditaria già attribuita. Prima di procedere alla divisione dell'eredità tra i coeredi, il valore capitale di questi diritti deve essere considerato e detratto dal totale dell'asse ereditario. Questo processo si avvicina alla logica del prelegato, senza che venga applicato il meccanismo di imputazione previsto dall'articolo 553, che si riferisce al concorso tra eredi legittimi e legittimari, focalizzato sulla protezione delle quote di riserva dei figli del defunto.

Questa interpretazione, riaffermata dalla sentenza n. 4847/2013, implica che il coniuge superstite, detenendo la casa familiare, non configura il possesso di beni ereditari in termini generali, secondo quanto delineato dall'articolo 485. Tale posizione è stata confermata e sottolineata da ulteriori decisioni giurisprudenziali, sebbene ci siano stati casi di interpretazione diversa da parte di alcuni tribunali.

Questo orientamento della Corte di Cassazione chiarisce significativamente la posizione del coniuge superstite all'interno della successione legittima, garantendogli diritti specifici di abitazione e d'uso che vanno ad aggiungersi alla sua quota parte ereditaria, riflettendo un'attenzione verso la protezione del coniuge nel contesto della successione e del mantenimento della stabilità abitativa post mortem del de cuius.
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