Il calcolo del valore dei diritti di abitazione e di uso - Avvocato Pedrazzoli

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Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
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La valutazione dei diritti di abitazione e di uso

La valutazione del valore dei diritti di abitazione e d'uso della casa familiare e dei mobili che la corredano si basa su un confronto con il calcolo del valore dell'usufrutto, come proposto da parte della dottrina. La giurisprudenza ha chiarito che questi diritti, riservati al coniuge ai sensi dell'articolo 540, comma 2, si aggiungono alla sua quota di proprietà, ampliando così la dimensione patrimoniale spettante al coniuge superstite. Tale aumento quantitativo richiede che il calcolo delle quote disponibili e delle quote di riserva dei legittimari tenga conto del valore totale dell'eredità, inclusivo del valore pieno della casa familiare.

In caso di controversie sulla divisione dell'eredità, è stato stabilito che l'attribuzione del valore dei diritti di abitazione e d'uso non necessita di una richiesta esplicita. Tuttavia, qualora in primo grado la divisione sia stata effettuata senza considerare il valore di tali diritti a favore del coniuge superstite e questa omissione non sia stata oggetto di specifico ricorso, le preclusioni processuali possono impedire la loro successiva attribuzione in appello.

Per quanto riguarda le successioni necessarie, si sottolinea che i diritti di abitazione e d'uso si sommano alla quota del coniuge e incidono inizialmente sulla porzione disponibile dell'eredità. Se questa risulta insufficiente, si procede alla riduzione proporzionale della quota di riserva del coniuge e, eventualmente, delle quote degli altri legittimari. Questo approccio conferma la natura di questi diritti come aggiunti oltre la quota in piena proprietà già prevista dal codice civile.

La giurisprudenza ha inoltre escluso l'applicabilità dei criteri fiscali per la determinazione del valore di tali diritti nel contesto delle azioni di riduzione testamentaria a tutela delle quote riservate ai legittimari. Questa posizione enfatizza la necessità di un approccio specifico e diretto alla valutazione del valore dei diritti di abitazione e d'uso nel contesto delle successioni, al di fuori delle logiche imposte dalla normativa fiscale.
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