La donazione a nascituri - Avvocato Pedrazzoli

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

Milano - Piazza Castello 1

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

Milano - Torino - Novara

Avv. Antonio Pedrazzoli

Torino - Corso Re Umberto 97

Milano - Torino - Novara

Antonio Pedrazzoli
Avvocato per Eredità e Successioni
Milano - Piazza Castello 1
Avv. Antonio Pedrazzoli
Antonio Pedrazzoli
Avvocato per Eredità e Successioni
Torino - Corso Re Umberto 97
Milano, Piazza Gae Aulenti n. 1
Milano, Piazza Gae Aulenti n.1
Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
Vai ai contenuti

Natura e Fondamento della Donazione a Nascituri

Analogamente a quanto previsto nel diritto testamentario, la donazione può essere realizzata anche a vantaggio di soggetti non ancora nati. Questa possibilità, pur essendo legalmente ammessa, solleva questioni complesse sia sulla struttura contrattuale dell'atto di donazione sia sulle ragioni pratiche che non sono paragonabili a quelle delle disposizioni testamentarie.

La natura giuridica della donazione a favore di nascituri è ampiamente dibattuta. Alcuni riconoscono alla donazione a nascituri una natura contrattuale distinta dalla donazione obnuziale, in cui l'accettazione da parte dei legali rappresentanti completa il contratto e lo rende irrevocabile. Tuttavia, altri negano la natura contrattuale di tali donazioni, evidenziando che la rappresentanza presuppone la presenza di due soggetti distinti, una condizione non realizzabile con un soggetto non ancora esistente.

Affinché una donazione a favore di un concepito sia valida, è necessario che il concepimento sia già avvenuto e che la nascita avvenga entro 300 giorni dalla donazione. In caso contrario, la donazione risulterebbe nulla per assenza di uno dei soggetti del contratto. Se il donatario non è ancora concepito, è richiesto che le persone da cui potrebbe nascere siano viventi al momento della donazione.

Per alcuni, la nascita del donatario costituisce un elemento integrante della donazione, che può essere considerata a formazione progressiva con effetti anticipati. Per altri, rappresenta un requisito di efficacia, con la donazione che rimane sospesa fino alla nascita del destinatario.

In merito all'identificazione dei beneficiari, le recenti riforme legislative sulla filiazione hanno chiarito l'unicità dello stato di figlio, rendendo irrilevante la sua condizione giuridica e includendo anche i figli adottivi. Restano dubbi, invece, sui figli la cui filiazione non è stata riconosciuta o accertata giudizialmente.

L'accettazione della donazione a favore di nascituri deve essere effettuata dai loro futuri rappresentanti legali, applicando le norme relative alla rappresentanza e alla nomina di un curatore speciale in caso di conflitto di interessi.

Fino alla nascita del nascituro, si presume che la proprietà dei beni rimanga al donante, il quale può amministrarli a meno di accordi contrari. Tuttavia, non è legittimato ad atti di alienazione, data l'irrevocabilità del contratto già perfezionato.

La gestione dei frutti prodotti dai beni donati varia a seconda che si tratti di donazione a soggetto già concepito o concepturus. Nel primo caso, i frutti competono retroattivamente al donatario dalla nascita; nel secondo, restano al donante.
Avvocato Antonio Pedrazzoli
Partita IVA: 02073100030
Copyright © 2008 - 2024 Pedrazzoli
Torna ai contenuti