Figuri affini all'esecutore testamentario - Avvocato Pedrazzoli

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

Milano - Piazza Castello 1

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

Milano - Torino - Novara

Avv. Antonio Pedrazzoli

Torino - Corso Re Umberto 97

Milano - Torino - Novara

Antonio Pedrazzoli
Avvocato per Eredità e Successioni
Milano - Piazza Castello 1
Avv. Antonio Pedrazzoli
Antonio Pedrazzoli
Avvocato per Eredità e Successioni
Torino - Corso Re Umberto 97
Milano, Piazza Gae Aulenti n. 1
Milano, Piazza Gae Aulenti n.1
Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
Vai ai contenuti

Figure affini all'esecutore testamentario

Conformemente all'articolo 629, ultimo comma, del codice civile, il testatore è autorizzato a nominare una persona incaricata dell'esecuzione di disposizioni in favore dell'anima, anche in assenza di soggetti direttamente interessati a richiederne l'adempimento. Questa previsione legislativa fornisce un efficace strumento di coercizione, particolarmente rilevante quando manca un interessato diretto o quest'ultimo non intraprende azioni contro il soggetto onerato.

La figura nominata dal testatore per tale scopo specifico viene generalmente considerata come un esecutore testamentario speciale, con una funzione limitata alle cosiddette pie disposizioni, a differenza dell'esecutore testamentario generale, che è responsabile dell'adempimento complessivo di tutte le disposizioni testamentarie. La principale distinzione tra questi due ruoli risiede nell'ambito delle loro competenze, essendo più circoscritto quello dell'esecutore speciale.

Nonostante non esistano disposizioni specifiche sull'operato dell'esecutore speciale riguardo alle disposizioni pie, è generalmente accettato che egli abbia la legittimazione ad agire contro l'onerato per assicurare la realizzazione delle opere di culto previste dal testatore, incluso il diritto di richiedere l'imposizione di una cauzione ai sensi dell'articolo 647, primo comma. Inoltre, può intraprendere tutte le azioni necessarie a garantire l'esatto adempimento delle disposizioni pie.

Emergono dubbi sull'applicabilità delle norme previste per l'esecutore testamentario generale all'esecutore speciale. Tuttavia, dato che entrambi gli esecutori condividono lo scopo dell'incarico, le differenze si situano principalmente nel diverso ambito di azione. Di conseguenza, alcune disposizioni applicabili all'esecutore generale non si estendono all'esecutore speciale, come quelle relative alla gestione dei beni. Tuttavia, altre disposizioni possono essere considerate applicabili per analogia, eccetto quelle espressamente escluse.

L'esecutore testamentario, sia nella forma generale che speciale, è pertanto coinvolto nell'adempimento delle disposizioni pro anima, potendo anche essere nominata una persona specifica dal testatore per tale fine. Questo sottolinea la capacità del testatore di assicurare l'attuazione delle sue volontà anche in ambiti particolari come le disposizioni pie.

La figura dell'esecutore testamentario rivela notevoli affinità con quella del trustee, soprattutto nella gestione dei beni ereditari senza acquisirne la proprietà. Sebbene esistano similitudini, una distinzione chiave risiede nella durata del possesso dei beni da parte dell'esecutore testamentario, limitata a un anno o, al massimo, due anni, a differenza della potenziale durata indefinita del possesso in capo al trustee. Questa differenza sottolinea la specificità dell'incarico dell'esecutore testamentario nel nostro sistema giuridico, delineando un quadro operativo distinto da quello del trustee.
Avvocato Antonio Pedrazzoli
Partita IVA: 02073100030
Copyright © 2008 - 2024 Pedrazzoli
Torna ai contenuti