La mediazione civile obbligatoria in materia ereditaria - Avvocato Pedrazzoli

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

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Avv. Antonio Pedrazzoli

Torino - Corso Re Umberto 97

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Milano, Piazza Gae Aulenti n. 1
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Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
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LA MEDIAZIONE CIVILE OBBLIGATORIA IN MATERIA EREDITARIA

Assistenza Legale nelle Procedure di Mediazione in Materia Successoria

Sono lieto di darvi il benvenuto sul mio sito. In qualità di avvocato con una profonda competenza in materia successoria, offro un servizio di assistenza legale specializzata rivolto a coloro che richiedono un intervento esperto nelle procedure di mediazione successoria.Capisco quanto possa essere delicato e complesso il momento della successione, e sono qui per guidarvi attraverso il labirinto delle leggi e delle procedure, assicurando che i vostri diritti e interessi siano tutelati in ogni fase del processo.

Cos'è la Mediazione in Materia Successoria?

La mediazione è un processo volontario e riservato che permette alle parti coinvolte in una controversia successoria di trovare una soluzione pacifica e condivisa al conflitto. Al contrario del processo giudiziario, che può essere lungo, costoso e stressante, la mediazione offre un ambiente più informale e flessibile dove è possibile discutere apertamente dei problemi e trovare soluzioni praticabili per tutti.

Come Funziona?

1. Inizio della Procedura: La procedura di mediazione inizia con una richiesta formale da parte di una delle parti coinvolte diretta ad un organismo di mediazione che provvede a fissare il primo incontro ed a nominare un mediatore.

2. Scelta del Mediatore: Il mediatore è una terza parte neutrale che guiderà le parti attraverso il processo.

3. Incontri di Mediazione: Durante gli incontri, ogni parte ha l'opportunità di esprimere liberamente i propri punti di vista e preoccupazioni, mentre il mediatore facilita la discussione e offre soluzioni possibili.

4. Raggiungimento dell'Accordo: Una volta che le parti giungono a un accordo, questo viene solitamente formalizzato in un documento legale. Se non si raggiunge un accordo, le parti possono ancora optare per la via giudiziaria.

5. Chiusura della Procedura: Una volta formalizzato l'accordo, la procedura di mediazione si conclude e le parti iniziano la fase di esecuzione di quanto concordato.

Se avete bisogno di assistenza legale durante queste fasi delicate, non esitate a contattarmi. Con la mia esperienza e competenza nel settore, sono in grado di offrirvi una consulenza mirata e un supporto legale di alta qualità.

Per maggiori informazioni o per programmare una consulenza, vi invito a contattarmi tramite i canali indicati sul sito. Sarà un piacere assistervi nel vostro cammino verso una risoluzione equa e soddisfacente delle questioni successorie.

6. Riflessioni ulteriori

La normativa sulla mediazione prevede l’obbligo in capo a chi vuole esercitare i propri diritti ereditari di attivare la procedura di mediazione prima di adire le vie giudiziali.
Questa previsione di legge è molto positiva perché induce le parti ancora una volta a riflettere bene sulle ragioni delle proprie pretese e crea un ulteriore spazio per trovare una soluzione stragiudiziale.
Cerchiamo ora di comprendere quella che è la procedura di mediazione riprendendo qui di seguito la nota esplicativa dell’Organismo Mediazione Forense Novara dell’Ordine degli Avvocati di Novara, del quale sono stato mediatore, ove è ben spiegato il suo funzionamento e lo spirito che deve animare la mediazione: “Il procedimento di mediazione è ispirato a semplicità e celerità, non sono previsti particolari formalismi e non vi sono regole di procedura codificate. Le parti sono le vere protagoniste del procedimento, in quanto il Mediatore non è un Giudice e nemmeno un Arbitro, ma, più semplicemente, un professionista che mette a disposizione la sua preparazione e la sua esperienza per facilitare il dialogo che può sfociare in un accodo conciliativo. Il Mediatore, quindi, non può decidere la controversia e non può imporre nulla alle parti, deve limitarsi ad aiutare queste ultime a trovare una soluzione condivisa e sostenibile alla questione portata in mediazione. In sede di primo incontro, il Mediatore deve, innanzitutto, presentarsi ed illustrare alle parti cos'è la Mediazione e come si svolge, per poi verificare preliminarmente la volontà delle parti di procedere col tentativo di mediazione; se tale verifica ha esito positivo, si può poi entrare nel merito della controversia, diversamente si redige verbale dando atto che le parti non intendono procedere oltre. Nelle materie in cui la mediazione è obbligatoria, ciò è sufficiente per considerare soddisfatta la condizione di procedibilità e, quindi, per poter eventualmente agire in giudizio. Nel caso si proceda con la mediazione, il Mediatore invita le parti ad illustrare la materia del contendere, ognuna dal proprio punto di vista, al fine di comprendere esattamente i termini della controversia. Dopo questa fase introduttiva, si entra nel merito della questione ed il Mediatore conduce la discussione, che deve ispirarsi a rispetto reciproco e pacatezza. Quando lo ritiene utile, il Mediatore può anche sentire le parti separatamente, dando modo a ciascuna di esse di comunicargli informazioni che non si vuole portare a conoscenza dell'altra, e che rimarranno quindi riservate (salvo, ovviamente, quanto una parte autorizza espressamente a riportare all’altra). Al termine di questi incontri separati, si torna in seduta congiunta ed il Mediatore tenta di facilitare l'intesa tra le parti, mantenendo sempre l'imparzialità. Se le parti raggiungono un accordo, viene messo per iscritto ed allegato ad un verbale di conciliazione; in caso contrario, il Mediatore redige un verbale di mancata conciliazione, nel quale non si riporta nulla di quanto detto e fatto durante il tentativo di Mediazione. In caso di mancato accordo, e solo se tutte le parti ne fanno espressa richiesta, il Mediatore può, se ritiene di averne gli elementi, formulare una sua proposta, che deve essere comunicata per iscritto alle parti, che hanno poi sette giorni per accettarla. La mancata risposta nel termine equivale a rifiuto della proposta. La proposta del Mediatore comporta, tuttavia, dei rischi dal punto di vista delle spese. Prima  della formulazione della proposta, il mediatore deve informare le parti  che, quando il provvedimento che definisce il giudizio corrisponde interamente al contenuto della proposta non accettata, il Giudice deve escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice  che ha rifiutato la proposta, riferibili  al  periodo successivo alla formulazione della stessa, e la condanna al rimborso delle spese  sostenute dalla parte soccombente relative allo stesso periodo, nonché al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di un'ulteriore somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto. Quando il provvedimento che definisce il giudizio non corrisponde interamente al contenuto della proposta non accettata, il Giudice, se ricorrono gravi ed eccezionali ragioni, può escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice per l'indennità corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto all’esperto di  cui eventualmente  si sia avvalso nel procedimento di mediazione.
Il Giudice deve, in questo secondo caso, indicare, nella motivazione della sentenza, le ragioni della sua decisione.”
Se vuoi che io Ti assista in una procedura di mediazione prenota un primo colloquio gratuito per avere un confronto preliminare sulla controversia e sui costi.

7.  Per il rapporto tra articolo 481 c.c., actio interrogatoria, e la mediazione obbligatoria leggi qui;

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