L'imputazione del legittimario - Avvocato Pedrazzoli

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L'Imputazione del Legittimario: Concetto, Fondamento e Disciplina


L'imputazione del legittimario rappresenta un'importante procedura prevista dalla normativa, che non si configura come un prerequisito all'esercizio dell'azione di riduzione. Piuttosto, essa costituisce un meccanismo contabile volto a determinare la quota effettivamente spettante al legittimario, una volta considerate tutte le operazioni previste dal codice civile, in particolare all'articolo 556. Questa operazione si rende necessaria non solo in presenza di un'azione di riduzione, ma anche nei casi in cui la tutela dei diritti del legittimario avviene automaticamente, senza la necessità di intraprendere azioni legali specifiche.

Nel contesto dell'azione di riduzione, l'imputazione non si presenta come un obbligo imposto al legittimario, bensì come un limite ai suoi diritti. In altre parole, il legittimario che non procede all'imputazione delle liberalità ricevute, non contribuisce a dimostrare un'eventuale lesione dei suoi diritti.

La finalità dell'imputazione risiede nell'intenzione del legislatore di delineare chiaramente l'ambito di applicazione dell'azione di riduzione, partendo dalla presunzione che le liberalità ricevute dal legittimario siano considerate anticipazioni sulla sua quota di legittima. L'obiettivo è quello di garantire il rispetto dei limiti imposti dalla legge sulla quota di legittima, permettendo al testatore di disporre liberamente della parte residua del suo patrimonio.

L'imputazione riguarda non solo le donazioni e i legati, ma anche altri trasferimenti patrimoniali effettuati dal de cuius al legittimario, come eredità dirette, debiti verso il defunto e prestiti non restituiti al momento della sua morte. Per quanto concerne i legati, si distinguono quelli esenti dall'imputazione, che incidono sulla quota disponibile, da quelli in sostituzione della legittima, che seguono una disciplina speciale, essendo imputati direttamente alla quota di legittima.

L'imputazione deve avvenire considerando il valore del bene al momento dell'apertura della successione, tenendo conto delle sue potenzialità economiche. Le donazioni monetarie vanno imputate in base al loro valore nominale.

Nonostante sia stata sollevata un'eccezione di legittimità costituzionale riguardo alla normativa sull'imputazione, tale questione è stata successivamente dichiarata inammissibile, confermando la validità dell'impostazione normativa vigente.

In sintesi, l'imputazione del legittimario gioca un ruolo cruciale nel calcolo della quota spettante al legittimario, assicurando un trattamento equo e trasparente dei trasferimenti patrimoniali effettuati dal de cuius, in linea con i principi di giustizia ereditaria stabiliti dalla legge.
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