Legittimazione passiva - Avvocato Pedrazzoli

Antonio Pedrazzoli

Avvocato per Eredità e Successioni

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Novara, Rotonda Massimo d'Azeglio n. 11
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La legittimazione passiva nell'azione di petizione ereditaria

Il criterio che determina la legittimazione passiva nell'ambito dell'azione di petizione è il possesso, sia in qualità di erede sia senza alcun titolo legittimo, di tutti o parte dei beni appartenenti all'asse ereditario. Tale definizione include anche il possesso acquisito prima del decesso del de cuius. Il concetto di possesso, in questo contesto, è da interpretarsi in maniera ampia, includendo anche la semplice detenzione.

Per quanto riguarda l'azione volta unicamente all'accertamento della qualità di erede, la legittimazione passiva non si basa sul possesso dei beni ereditari. In tale situazione, ciò che conferisce legittimità al convenuto a partecipare al processo è la contestazione della qualità di erede, piuttosto che il possesso di beni ereditari.

Tuttavia, non sempre la giurisprudenza ha mostrato chiarezza su questo punto, avendo in alcuni casi interpretato come petizione ereditaria (e quindi imprescrittibile) l'azione intentata contro il possessore in mala fede che si sia disfatto dei beni ereditari prima dell'inizio del procedimento giudiziario, basando il petitum sul valore attuale dei beni stessi.

Il possesso, per essere rilevante ai fini della petizione, deve essere sostenuto in qualità di erede o senza alcun titolo (possideo quia possideo). La rivendicazione di un titolo differente da parte del possessore esclude la possibilità di ricorrere alla petitio, rendendo necessario l'uso di azioni rivendicative o restitutorie.

Non si configura come petitio l'azione intrapresa contro terzi che detengono un bene precedentemente appartenente al de cuius basandosi su un titolo contrattuale di acquisto.

Vi è dibattito sull'applicabilità dell'azione nei confronti del debitore dell'eredità, tendendo la dottrina a favorire una visione restrittiva, per motivi legati sia all'interpretazione della normativa che a considerazioni di opportunità.

La Cassazione ha stabilito che il curatore dell'eredità giacente è legittimato a opporsi alle azioni di petizione ereditaria relative a beni che non sono più parte dell'eredità, in quanto già alienati per atto inter vivos dal de cuius.

Per approfondimenti su queste tematiche e consulenze personalizzate, si invita a contattare il nostro studio.
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