La revocazione della donazione per ingratitudine - Avvocato Pedrazzoli

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Revocazione della Donazione per Ingratitudine: Disposizioni Normative e Interpretazioni Giurisprudenziali

Il nostro ordinamento giuridico, attraverso gli articoli 801 e 802 del codice civile, disciplina in maniera dettagliata la figura della revocazione della donazione per ingratitudine. L'articolo 801 del codice civile stabilisce che la domanda di revocazione può essere presentata solo in casi specifici, strettamente definiti. Questi includono le azioni del donatario elencate nei punti 1, 2 e 3 dell'articolo 463 del codice civile, tra cui l'omicidio o il tentato omicidio dell'ereditando o di persone a lui vicine, la denuncia calunniosa e altre gravi azioni penalmente rilevanti.
Importante è sottolineare come la nozione di "ingratitudine" abbia un significato tecnico specifico, in parte sovrapponibile ai casi di indegnità a succedere delineati dall'articolo 463 del codice civile. Per quanto riguarda l'interpretazione dell'"ingiuria grave", la Suprema Corte ha chiarito che essa consiste in un'azione volontaria e consapevole contro il patrimonio morale del donante, configurandosi come una manifestazione di ostilità grave (Cassazione Civile, Sezione II, sentenze n. 10614/1990, 8445/1990 e altre). Sono comprese in questa categoria anche azioni materiali quali la sottrazione fraudolenta o condotte adulterine, a seconda delle circostanze (Cassazione Civile, Sezione II, sentenze n. 6208/1993, 5410/1989 e altre).
La disposizione normativa copre inoltre il caso in cui il donatario arrechi dolosamente grave pregiudizio al patrimonio del donante, da valutare in relazione alle condizioni economiche del donante stesso e all'effettivo danno causato. Interessante è la pronuncia della Cassazione Civile, Sezione II, n. 25248/2013 che chiarisce i requisiti per la revocazione nel caso di mancata corresponsione degli alimenti dovuti.
La revocazione per ingratitudine deve essere avanzata entro un anno dalla conoscenza del fatto da parte del donante o dei suoi eredi, come stabilito dall'articolo 802 del codice civile. La legittimazione attiva è riservata al donante o ai suoi eredi, mentre è esclusa per i creditori del donante (Cassazione Civile, Sezione II, sentenza n. 6504/1979).
Per quanto riguarda la legittimazione passiva, si discute se l'azione possa essere intrapresa anche nei confronti di enti o persone giuridiche. Tuttavia, si osserva che i comportamenti descritti dall'articolo 801 del codice civile sono generalmente riconducibili a persone fisiche.
In sintesi, la materia della revocazione della donazione per ingratitudine è complessa e richiede un'analisi attenta delle circostanze di ogni caso specifico, guidata dalle interpretazioni fornite dalla giurisprudenza.

Giurisprudenza rilevante:
  1. Cass. Civ. Sez. II, 10614/1990
  2. Cass. Civ. Sez. II, 8445/1990
  3. Cass. Civ. Sez. II, ord. 13544/2022
  4. Cass. Civ. Sez. II, 6208/1993
  5. Cass. Civ. Sez. II, 5410/1989
  6. Cass. Civ. Sez. II, 2003/1987
  7. Cass. Civ., Sez.II, 23545/2011
  8. Appello di Catania, 74/2020
  9. Tribunale di Roma, Sez. III, 21224/2015
  10. Cass. Civ., Sez. II, 25248/2013
  11. Appello di L’Aquila, 5/10/2013
  12. Cass. Civ. Sez. II, 5333/2004
  13. Cass. Civ. Sez. II, 6504/1979
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