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Assistenza strategica in materia di eredità e successioni
   
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Assistenza strategica in materia di eredità e successioni

Eredità digitale: guida alla successione degli asset digitali

Il patrimonio di una persona comprende ormai, accanto a immobili e conti bancari, una quantità crescente di asset digitali: account di posta elettronica, profili sui social network, portafogli di criptovalute, siti web, contenuti monetizzati, abbonamenti e credenziali di accesso a servizi online. Cosa ne è di tutto questo alla morte del titolare? La risposta non è semplice, e richiede una pianificazione specifica.

Cos'è l'eredità digitale

L'eredità digitale si riferisce all'insieme dei dati digitali e dei rapporti contrattuali di natura digitale riconducibili al de cuius, che possono — in tutto o in parte — trasmettersi per successione ereditaria o richiedere una gestione specifica dopo il decesso. Non si tratta di una categoria giuridica unitaria: la natura e la trasmissibilità degli asset digitali variano a seconda del tipo di bene, del contratto con il fornitore di servizi e della legislazione applicabile.

Un conto corrente online segue le normali regole della successione. Un account social media, invece, è disciplinato principalmente dai termini di servizio del gestore — che possono prevedere la cancellazione automatica, la trasformazione in profilo commemorativo o specifiche procedure per gli eredi.

Il quadro normativo italiano

In Italia non esiste ancora una disciplina organica della successione digitale. Il riferimento normativo più rilevante è l'art. 2-terdecies del D.Lgs. 196/2003 (Codice della privacy, come modificato dal D.Lgs. 101/2018 in attuazione del GDPR), che riconosce agli eredi e ad altri soggetti legittimati la possibilità di esercitare i diritti dell'interessato deceduto in materia di protezione dei dati personali.

Art. 2-terdecies D.Lgs. 196/2003

I diritti dell'interessato deceduto possono essere esercitati da chi ha interesse proprio, oppure agisce a tutela dell'interessato, oppure per ragioni familiari meritevoli di protezione. L'interessato può, con dichiarazione, escludere tale possibilità o limitarne l'esercizio.

Al di là della protezione dei dati personali, la trasmissibilità degli asset digitali dipende dalla loro qualificazione giuridica: diritto reale, diritto di credito contrattuale, diritto di proprietà intellettuale o mero accesso a un servizio. I servizi ospitati fuori dall'Italia — e la grande maggioranza delle piattaforme digitali è gestita da società di diritto statunitense — introducono ulteriori complessità di giurisdizione e diritto internazionale privato.

Le categorie di asset digitali

Conti online e strumenti di pagamento

Conti correnti online, PayPal, Satispay e strumenti analoghi seguono di norma le regole ordinarie della successione, con le procedure specifiche di ciascun intermediario.

Criptovalute e NFT

Le criptovalute sono beni digitali patrimoniali, trasmissibili agli eredi. Il problema pratico è l'accesso: senza le chiavi private (seed phrase) il patrimonio è irrecuperabile. La pianificazione preventiva è indispensabile.

Social network e account email

Disciplinati dai termini di servizio del gestore. Le opzioni variano: cancellazione, profilo commemorativo, accesso agli eredi. Ogni piattaforma ha le proprie procedure.

Contenuti monetizzati

Canali YouTube, blog, siti di e-commerce, account di streaming con royalties: la trasmissibilità dipende dal contratto con la piattaforma e dalla titolarità dei diritti di proprietà intellettuale.

Abbonamenti e licenze

Software, servizi in abbonamento, licenze digitali: di norma non trasferibili agli eredi, salvo diversa previsione contrattuale.

Dati e documenti personali

Fotografie, documenti, email, archivi personali: la gestione dipende dal servizio di archiviazione. Gli eredi possono esercitare diritti ai sensi del Codice della privacy.

Le politiche delle principali piattaforme

Le grandi piattaforme tecnologiche hanno sviluppato strumenti specifici per la gestione degli account dopo il decesso. È importante conoscerli e, dove possibile, configurarli in anticipo.

  • Google / Gmail / YouTube: il servizio "Gestione account inattivo" consente di designare fino a dieci persone di fiducia che riceveranno accesso ai dati dopo un periodo di inattività definito dall'utente.
  • Apple: la funzione "Digital Legacy" permette di designare fino a cinque "contatti erede" che, dopo la morte, possono richiedere accesso ai dati dell'account.
  • Facebook / Instagram (Meta): è possibile designare un "contatto erede" per gestire il profilo commemorativo, oppure richiedere la cancellazione dell'account.
  • Microsoft: gli eredi possono richiedere accesso ai dati dell'account tramite procedura specifica con documentazione successoria.
  • LinkedIn: prevede una procedura per la cancellazione del profilo o la trasformazione in profilo commemorativo, su richiesta degli eredi.
Le politiche dei servizi cambiano nel tempo. È opportuno verificare periodicamente le impostazioni di "eredità" o "account inattivo" sulle piattaforme utilizzate, e aggiornarle in caso di variazioni familiari.

Gli strumenti giuridici disponibili

Il testamento come strumento principale

Lo strumento giuridico più solido per pianificare la successione digitale rimane il testamento. Il testatore può indicare disposizioni specifiche per i propri asset digitali: designare le persone autorizzate ad accedere agli account, stabilire cosa deve essere conservato e cosa cancellato, attribuire i beni digitali con valore patrimoniale (come le criptovalute).

Precisazione giuridica: il mandato ordinario si estingue con la morte del mandante (art. 1722, n. 4, c.c.). Per garantire l'accesso ai dati digitali dopo il decesso non è quindi sufficiente un generico "mandato post mortem" informale: occorre ricorrere a disposizioni testamentarie, a specifici istituti di deposito fiduciario o alle funzioni offerte direttamente dalle piattaforme.

La designazione sulle piattaforme

Per gli account che lo consentono, la designazione diretta di un "contatto erede" o di un account manager è lo strumento più immediato ed efficace, in quanto opera indipendentemente dalle procedure successorie formali.

La custodia organizzata delle credenziali

Un documento sicuro e aggiornato, tenuto in luogo protetto o affidato a un professionista, che elenchi account, servizi e modalità di accesso (senza necessariamente contenere le password in chiaro) consente agli eredi di avere un punto di partenza ordinato nella gestione del patrimonio digitale.

Come pianificare la successione digitale

Censimento degli asset digitali

Elencare tutti gli account, i servizi online, le criptovalute, i contenuti monetizzati e i dati rilevanti, distinguendo quelli con valore patrimoniale da quelli di natura personale.

Verifica delle politiche di ciascuna piattaforma

Per ogni servizio verificare cosa prevede in caso di decesso del titolare: cancellazione, profilo commemorativo, procedura per gli eredi, designazione preventiva.

Configurazione delle funzioni di eredità digitale

Attivare, dove disponibili, le funzioni "Legacy Contact", "Contatto erede" o "Gestione account inattivo" sulle piattaforme che lo consentono.

Disposizioni testamentarie per gli asset patrimoniali

Includere nel testamento indicazioni specifiche per criptovalute, contenuti monetizzati e altri asset digitali con valore economico, con le istruzioni necessarie per l'accesso.

Custodia sicura delle informazioni di accesso

Affidare a un professionista o custodire in luogo sicuro un documento che consenta agli eredi di identificare e accedere al patrimonio digitale, senza rischio di perdita o accesso non autorizzato.

Il ruolo dell'avvocato nella successione digitale

La successione digitale richiede competenze che si situano all'incrocio tra diritto successorio, diritto dei contratti, protezione dei dati personali e, spesso, diritto internazionale privato. Un avvocato esperto in successioni può assistere nella redazione di disposizioni testamentarie specifiche per gli asset digitali, nella qualificazione giuridica dei singoli beni, nella gestione dei rapporti con le piattaforme dopo il decesso e nella risoluzione di eventuali controversie tra eredi.

  • qualificazione giuridica degli asset digitali e verifica della trasmissibilità;
  • redazione di disposizioni testamentarie per il patrimonio digitale;
  • gestione dei rapporti con fornitori di servizi digitali dopo il decesso;
  • esercizio dei diritti degli eredi ai sensi dell'art. 2-terdecies D.Lgs. 196/2003;
  • assistenza in caso di controversie sull'accesso ai dati o al patrimonio digitale.

Per pianificare la successione del Suo patrimonio digitale o per assistere gli eredi nella gestione di asset digitali, lo Studio è a disposizione per una valutazione preliminare online o per un incontro riservato in studio.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno carattere generale e non costituiscono parere legale. La successione digitale è un'area in rapida evoluzione normativa e contrattuale. Le politiche delle piattaforme digitali richiamate sono soggette a variazioni frequenti. Per la valutazione del caso concreto si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.
Avvocato Antonio Pedrazzoli
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