Solo quando l'azione di simulazione viene esercitata in funzione della riduzione della donazione (che si asserisce dissimulata) il termine prescrizionale decorre dalla data di apertura della successione.
Quando una donazione soggetta a collazione sia contemporaneamente lesiva della legittima, la tutela offerta dall'azione di riduzione, vittoriosamente esperita contro il coerede donatario, non assorbe gli effetti della collazione.
La collazione presuppone l'esistenza di una comunione ereditaria.
L'obbligo di collazione incombe anche in capo a colui che subentri come erede all'originario coerede tenuto a collazione.
La dispensa dalla collazione non importa l'esclusione del bene donato dalla riunione fittizia ai fini della determinazione della porzione disponibile.
Oggetto della collazione di immobile donato con riserva di usufrutto è la piena proprietà o la nuda proprietà?
In caso di collazione di una donazione, non rileva la determinazione del valore del bene alla data di apertura della successione, allorquando non risulti anche avanzata la domanda di divisione.
La collazione presuppone l'esistenza di una comunione ereditaria.