LEGATO IN CONTO DI LEGITTIMA – ART. 552 C.C.
Art. 552 del Codice Civile - DONAZIONI E LEGATI IN CONTO DI LEGITTIMA
1. Il legittimario che rinunzia all' eredità, quando non si ha rappresentazione, può sulla disponibile ritenere le donazioni o conseguire i legati a lui fatti; ma quando non vi è stata espressa dispensa dall' imputazione, se per integrare la legittima spettante agli eredi è necessario ridurre le disposizioni testamentarie o le donazion, restano salve le assegnazioni, fatte dal testatore sulla disponibile, che non sarebbero soggette a riduzione se il legittimario accettasse l' eredità, e si riducono le donazioni e i legati fatti a quest' ultimo.
FORMULA
Lego a mio figlio Carlo, in conto di legittima, il diritto di piena proprietà della mia villa sita in Santa Margherita Ligure alla via Ammiraglio Nelson n. 71.
COMMENTO
Il legato in esame prevede che il testatore lasci a suo figlio Carlo la piena proprietà di una villa, specificando che tale bene sia considerato "in conto di legittima". In Italia, la legittima rappresenta quella porzione di patrimonio che il testatore è tenuto per legge a lasciare ai suoi eredi legittimari (solitamente i figli, il coniuge e, in alcuni casi, altri parenti).
L'Art. 552 del Codice Civile entra in gioco quando un legittimario (nel nostro caso, Carlo) rinuncia all'eredità. Secondo questo articolo, se Carlo rinunciasse all'eredità e non ci fosse rappresentazione, potrebbe comunque mantenere il legato della villa, a meno che non sia necessario ridurlo per rispettare la quota di legittima spettante ad altri eredi.
La specifica "in conto di legittima" è importante perché indica che il valore della villa verrà imputato alla quota di legittima che spetta a Carlo. Questo potrebbe avere implicazioni in caso di eventuali contestazioni future sul testamento o di necessità di riduzione delle disposizioni testamentarie.
In sintesi, la formula è chiara e diretta, e la menzione del legato "in conto di legittima" potrebbe servire a prevenire possibili complicazioni legali future, assicurando che il desiderio del testatore di lasciare la villa a Carlo sia rispettato nel contesto delle leggi sulla successione italiane.