L'imposta sulle successioni e donazioni si applica al conferimento di beni in trust solo laddove si provi che il disponente ha trasferito al trustee beni e diritti pervenendo al reale arricchimento del beneficiario.
Ai fini del calcolo della quota disponibile ai sensi dell'art. 556 c.c., sono sempre assoggettate a riunione fittizia tutte le donazioni, a chiunque fatte, indipendentemente dalla qualità di congiunto, erede o di estraneo del donatario.
La dichiarazione relativa al versamento del prezzo di una compravendita immobiliare, seppur contenuta nel rogito notarile, non ha valore vincolante nei confronti del legittimario.
In mancanza di garanzia della conservazione del capitale alla scadenza la polizza "linked" è da considerarsi alla stregua di investimento degli assicurati.
Nel caso in cui tra due o più parti sussista un conflitto di interessi, è inammissibile la costituzione in giudizio a mezzo dello stesso procuratore.
Considerazioni della Corte di Cassazione in merito all'imposta di registro da applicare ad un trust.
In tema di imposizione del trust, la Cassazione civile ha stabilito che il presupposto d'imposta derivante dall'attribuzione patrimoniale consistente nel bene, svolta a fronte del corrispettivo pagato, si manifesta solo con il trasferimento definitivo di beni dal "trustee" al beneficiario.
Il trasferimento del bene dal "settlor" al "trustee" avviene a titolo gratuito e non determina effetti traslativi.
Il concetto di comoda divisibilità di un immobile postula che il frazionamento del bene generi porzioni separate ciascuna delle quali suscettibile di autonomo godimento.
Il consulente tecnico d'ufficio può accertare tutti i fatti inerenti all'oggetto della lite.