Art. 599 c.c. PERSONE INTERPOSTE
1. Le disposizioni testamentarie a vantaggio delle persone incapaci indicate dagli articoli 596, 597 e 598 sono nulle anche se fatte sotto nome d' interposta persona.
2. Sono reputate persone interposte, il padre, la madre, i discendenti e il coniuge della persona incapace, anche se chiamati congiuntamente con l' incapace.
COMMENTO
L'articolo 599 del Codice Civile italiano affronta una questione di fondamentale importanza nell'ambito delle disposizioni testamentarie, ovvero la nullità di tali disposizioni qualora siano a vantaggio di soggetti incapaci, come definiti dagli articoli precedenti (596, 597, 598), anche nel caso in cui tali benefici siano mascherati attraverso l'utilizzo di persone interposte.
Il legislatore, con questo articolo, mira a prevenire possibili abusi o tentativi di eludere le norme che stabiliscono l'incapacità di ricevere certe eredità o legati. È chiaro che la legge intende tutelare sia l'integrità del patrimonio del de cuius (la persona deceduta da cui origina l'eredità) sia gli interessi dei soggetti incapaci, garantendo che non vi siano vie di fatto per aggirare le loro protezioni legali.
Il primo comma stabilisce la nullità delle disposizioni testamentarie fatte a vantaggio delle persone incapaci, secondo quanto già delineato dagli articoli 596-598, anche se effettuate sotto il nome di un'altra persona, che si presume agisca come "schermo" o "interposta persona" per eludere la legge.
Il secondo comma amplia il concetto di "persona interposta", includendovi il padre, la madre, i discendenti e il coniuge della persona incapace. Questo ampliamento ha un duplice effetto: da un lato, previene che i più stretti congiunti possano essere usati come veicoli per trasferimenti patrimoniali indiretti a favore dell'incapace; dall'altro, riflette la presunzione legale che tali soggetti possano agire nell'interesse diretto dell'incapace, configurando così un tentativo di bypassare le restrizioni legali.
È interessante notare come la legge preveda esplicitamente che questa presunzione si applichi anche nel caso in cui i soggetti incapaci siano chiamati congiuntamente con le persone interposte, evidenziando un'intenzione di chiudere ogni possibile "scappatoia" legale.
In sintesi, l'articolo 599 rappresenta una misura cautelare volta a mantenere l'efficacia e l'equità delle disposizioni di diritto successorio, impedendo che le limitazioni imposte dalla legge agli incapaci possano essere eluse attraverso stratagemmi che coinvolgano persone vicine al beneficiario incapace. Questo articolo riflette l'attenzione del legislatore nei confronti della tutela dei soggetti più vulnerabili e dell'integrità dell'ordine giuridico in materia di successioni.