Articolo 566 c.c.Successione dei figli
Al padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali.
(Articolo così sostituito prima dall'art. 185, L. 19 maggio 1975, n. 151, sulla riforma del diritto di famiglia, e poi dall’art. 76, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1 dello stesso D.Lgs. n. 154/2013. Il testo in vigore prima delle modifiche disposte dal citato D.Lgs. n. 154 del 2013 era il seguente: «Successione dei figli legittimi e naturali. Al padre ed alla madre succedono i figli legittimi e naturali, in parti uguali. Si applica il terzo comma dell'articolo 537.»)
(Gli originari Capi I e II sono stati unificati nell’attuale Capo I la cui intitolazione è stata così modificata dall'art. 184, L. 19 maggio 1975, n. 151, sulla riforma del diritto di famiglia)
COMMENTO
L'Articolo 566 del Codice Civile stabilisce una regola fondamentale nel contesto della successione legittima: quando un padre o una madre decedono, i loro figli ereditano l'eredità in parti uguali. Questa disposizione sottolinea il principio di equità nella distribuzione dell'eredità tra i figli, garantendo un trattamento uniforme e senza distinzioni.
La norma riflette la visione che i figli hanno un diritto paritario nella successione dei genitori, indipendentemente dalla loro posizione nella famiglia o da altre circostanze. Ciò significa che ogni figlio, sia esso il primogenito o il più giovane, riceve la stessa quota dell'eredità. In assenza di un testamento che indichi diversamente, questa regola assicura che l'eredità sia suddivisa in modo equo tra tutti i figli.
L'importanza di questa norma risiede nella sua semplicità e chiarezza, che aiuta a prevenire possibili conflitti tra fratelli e sorelle in relazione alla divisione dell'eredità. È un principio cardine del diritto successorio italiano e sottolinea il forte legame tra genitori e figli nella trasmissione del patrimonio familiare.
In conclusione, l'Articolo 566 c.c. rappresenta un elemento cruciale nelle successioni legittime, garantendo che i figli di una persona deceduta siano trattati equamente e che l'eredità sia divisa in modo giusto e imparziale tra di loro.
Giurisprudenza successioni