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Articolo 579 c.c. - Avvocato Pedrazzoli

Antonio Pedrazzoli

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Articolo 579 c.c.
Concorso del coniuge e dei genitori

Se al figlio naturale morto senza lasciar prole, né genitori, sopravvive il coniuge, l'eredità si devolve per intero al medesimo.
Se vi sono genitori, l'eredità è devoluta per due terzi al coniuge e per l'altro terzo ai genitori.

Articolo abrogato dall’art. 106, comma 1, lett. a), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto disposto dall’art. 108, comma 1 dello stesso D.Lgs. n. 154/2013.

COMMENTO
Prima della sua abrogazione, l'articolo 579 del Codice Civile regolamentava la successione in caso di morte di un figlio naturale, stabilendo come l'eredità dovesse essere ripartita tra il coniuge sopravvissuto e i genitori del defunto. Secondo questo articolo, se il figlio naturale defunto non lasciava prole o genitori, ma aveva un coniuge sopravvissuto, l'eredità sarebbe stata devoluta interamente al coniuge. Nel caso in cui fossero presenti sia il coniuge sia i genitori, due terzi dell'eredità sarebbero stati assegnati al coniuge e l'altro terzo ai genitori.
Tuttavia, con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 154 del 28 dicembre 2013, l'articolo 579 è stato abrogato. Questo cambiamento legislativo ha rappresentato un adeguamento significativo nelle norme relative alla successione, in linea con l'evoluzione dei principi di uguaglianza e non discriminazione nel diritto di famiglia. L'abrogazione di questo articolo ha segnato un ulteriore passo verso l'eliminazione delle differenze di trattamento tra figli naturali e legittimi, in particolare in materia di successione.
L'abrogazione dell'articolo 579 c.c. e di altre norme simili ha contribuito a consolidare l'approccio che non fa distinzioni basate sullo status di nascita dei figli, allineando la legislazione italiana ai principi di equità e di tutela dei diritti di tutti i membri della famiglia. In questo contesto, le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 154/2013 hanno rafforzato l'idea che tutti i figli, indipendentemente dalla loro origine, debbano essere trattati allo stesso modo sia nella sfera familiare che in quella successoria.

Giurisprudenza successioni


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