Tassatività dei casi di indegnità
Pubblicato da Antonio Pedrazzoli in Eredità e successioni · Martedì 13 Set 2022 · 1:00
Tags: indegnità, ipotesi, di, indegnità, tassatività, delle, ipotesi, di, indegnità
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Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 28/04/2022, n. 13266
È indegno a succedere il nipote per avere abbandonato l'anziana zia e impedito, in quanto unico detentore delle chiavi di casa, che se ne potessero occupare gli altri nipoti, condotta inquadrabile nell'ambito del reato di abbandono di incapace, sanzionabile ai sensi dell'art. 463 c.c. con la declaratoria di indegnità a succedere. Difatti, la legge esclude dalla successione come indegno, tra le altre ipotesi, colui che ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere lapersona della cui successione si tratta,o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purchénonricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale ovvero colui che ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio. Pertanto, le ipotesi di indegnità ad ammettere che possa succedere alla persona offesa colui che abbia commesso atti particolarmente gravi nei suoi confronti devono ritenersi rigorosamente tassative e insuscettibili di interpretazione estensiva o analogica.
