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Agevolazioni prima casa: diritto di abitazione, separazione dei beni
Avvocato Pedrazzoli
Pubblicato da Antonio Pedrazzoli in Eredità e successioni · Lunedì 04 Set 2023 · Tempo di lettura 1:45
Tags: agevolazioniprimacasadirittodiabitazioneseparazionedeibeni

Cass. civ., Sez. V, Ordinanza, 02/02/2023, n. 3123

Il riferimento alla "residenza della famiglia", che consente di ottenere l'agevolazione prima casa ove uno solo dei coniugi abbia posto la residenza nell'immobile agevolato, opera solo per i coniugi in comunione legale, mentre non può trovare applicazione all'acquisto del diritto di abitazione operato, in comproprietà, dai coniugi in separazione dei beni. Secondo la Corte, infatti, la rilevanza delle "residenza della famiglia" è stata affermata dalla giurisprudenza consolidata solo con riferimento alla comunione legale, in quanto, limitatamente a tale regime, opera il meccanismo di acquisto ex lege sancito dall'art. 177 c.c.

COMMENTO

L'Ordinanza n. 3123 del 2 febbraio 2023 della Corte di Cassazione offre un'interpretazione decisiva sul tema delle agevolazioni per la "prima casa" in Italia, mettendo in luce come il regime patrimoniale dei coniugi possa avere un impatto significativo sui benefici fiscali.
La Corte specifica che il concetto di "residenza della famiglia," che consente l'applicazione dell'agevolazione "prima casa," è rilevante solo per i coniugi in regime di comunione legale. La giurisprudenza consolidata ha infatti riconosciuto tale agevolazione in relazione alla comunione legale, in cui opera il meccanismo di acquisto ex lege ai sensi dell'art. 177 c.c.
Ciò significa che i coniugi che sono in regime di separazione dei beni non possono beneficiare dell'agevolazione fiscale relativa alla "prima casa" se solo uno dei due coniugi ha la residenza nell'immobile in questione. Questa limitazione ha importanti implicazioni pratiche e fiscali, specialmente in un contesto in cui sempre più coppie optano per il regime di separazione dei beni.
La decisione offre quindi un quadro normativo più preciso, ma al contempo potrebbe innescare ulteriori dibattiti su come allineare le norme fiscali con le diverse forme di regime patrimoniale esistenti nel matrimonio.





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