Actio interrogatoria: chiamato non possessore
Pubblicato da Antonio Pedrazzoli in Eredità e successioni · Martedì 10 Ott 2023 · 1:45
Tags: actio, interrogatoria, chiamato, non, possessore
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Cass. civ., Sez. II, Ordinanza, 01/06/2023, n. 15587L'actio interrogatoria può essere proposta solo contro il chiamato non possessore.
L'actio interrogatoria può essere proposta solo contro il chiamato non possessore. Se il chiamato è nel possesso dei beni ereditari, egli deve, ai sensi dell'art. 485 c.c., conformarsi alle disposizioni sul beneficio di inventario, entro il termine di tre mesi dall'apertura della successione o dalla notizia della devoluta eredità o dal momento di inizio del possesso. Se non compie l'inventario entro questo termine acquista la qualità di erede puro e semplice.
COMMENTO
La recente Ordinanza della Cassazione Civile, Sezione II, numero 15587 del 1 giugno 2023, affronta una tematica di notevole importanza nell'ambito del diritto delle successioni: l'applicabilità dell'actio interrogatoria in relazione al chiamato all'eredità. La sentenza stabilisce chiaramente che tale azione può essere esercitata solo contro il chiamato non possessore dei beni ereditari.
Un punto di particolare rilievo è l'applicazione dell'art. 485 del Codice Civile, che disciplina il beneficio di inventario. Secondo l'ordinanza, se il chiamato è in possesso dei beni ereditari, ha l'obbligo di conformarsi alle disposizioni sul beneficio di inventario entro tre mesi dall'apertura della successione o dalla notizia della devoluta eredità o dal momento in cui inizia il possesso dei beni.
Se non si attiene a questo termine, la sentenza stabilisce che il chiamato acquisisce la qualità di "erede puro e semplice", con tutte le conseguenze legali e finanziarie che ne derivano, compresa la responsabilità per i debiti ereditari.
Questo pronunciamento giurisprudenziale contribuisce a chiarire un'area del diritto delle successioni che spesso è fonte di incertezza e contenzioso. Fornisce, infatti, un punto di riferimento chiaro sia per i praticanti del diritto che per i soggetti coinvolti in questioni ereditarie, mettendo in luce l'importanza del rispetto dei termini e delle formalità previste dalla legge.
In conclusione, l'ordinanza offre un contributo significativo all'interpretazione e all'applicazione del diritto delle successioni, e merita un'attenta considerazione per le sue implicazioni pratiche e teoriche.
